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Ordinanza n. 11 del 31 agosto 2016

NORME DA OSSERVARSI IN CASO DI ALLERTE METEO IDROGEOLOGICHE E EVENTI METEOROLOGICI INTENSI

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Comunicare in emergenza

Utili informazioni per comunicare in caso di emergenza: leggi.

Comunicare in emergenza

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  1. 1.Che cosa succede in emergenza alle varie reti e ai vari servizi di telecomunicazioni
  2. 2.Che cosa NON fare in emergenza
  3. 3.Che cosa fare in emergenza
  4. 4.Che cosa sono le reti di early warning, l’allertamento collettivo, le smart city, che cosa ci riserva il futuro
  5. 5.Come realizzare oggi un efficace strumento di allertamento collettivo (low-cost) per le scuole

 

Scopo:  informare,  accrescere  il  livello  di        consapevolezza e           dare qualche suggerimento pratico.


 

Che cosa succede in emergenza alle reti di telecomunicazioni

  • Scenario: alluvione e allagamento (uno dei peggiori per le reti di telecomunicazioni)
    • Generalmente, parte della rete elettrica di distribuzione va fuori servizio (= varie utenze domestiche “al buio”, telefoni cordless e fax fuori servizio, alcuni black-out locali)
    • Generalmente, parte della rete telefonica di distribuzione va fuori servizio (= varie utenze telefoniche di rete fissa e ADSL fuori servizio, alcuni centralini fuori servizio)
    • Generalmente, sopravvivono le utenze collegate in fibra e le reti GSM/UMTS (GSM, acronimo di Global System for Mobile Communications UMTS è uno standard successivo)
    • telefoni cellulari rimasti all’asciutto, fino a che le batterie reggono


Effetti immediati dell’emergenza    sulle comunicazioni

 

    • delle chiamate telefoniche verso utenze di rete fissa della zona colpita
    • Aumento delle chiamate telefoniche verso utenze mobili che si presume si trovino nella zona colpita
    • particolare attenzione nel comunicare l’emergenza e nel comunicare in emergenza


 

Effetti dell’emergenza sulla rete telefonica fissa

 

  • chiamate telefoniche verso utenti fuori servizio di rete fissa non saranno servite; questo provoca la congestione delle reti.
    • una notevole mole di traffico in uscita
    • Risultando sempre occupate per un lungo periodo, generano (“da fuori”) tentativi di chiamata reiterati


 

Effetti dell’emergenza sulla rete GSM/UMTS

    • Non più di x utenti contemporaneamente parlanti per cella
      • Utilizzano risorse dedicate e non “pesano” sul traffico voce (anzi, “sostituiscono” il traffico voce)
      • “memorizzati” e successivamente inviati in caso di congestioni di rete
      • essere inviati quasi contemporaneamente a più utenti
      • essere inoltrati da un utente all’altro

Potrebbero arrivare con grande ritardo rispetto a quando sono stati spediti

Potrebbero arrivare in ordine alterato (es. Il primo, il terzo, il quarto, il secondo)

 

Potrebbero non arrivare proprio


Effetti dell’emergenza su internet

  • Internet nasce da un concetto di rete a pacchetto ad alta

sopravvivenza per uso militare:

  • possono essere problemi di congestione del traffico, ma in genere sono transitori (autoripristino)
  • a trasmettere e a ricevere
  • “Passano” più facilmente i servizi non in tempo reale [es. email, facebook, twitter], piuttosto che quelli in tempo reale [es. skype]
  • Gli utenti più “tecnologici” usano servizi internet gratuiti (es. WhatsApp), invece che SMS, per scambiarsi messaggi reciprocamente

 

 


Effetti dell’emergenza sul WiFi

  • Il WiFi è un accesso senza fili a internet
  • fuori servizio di un WiFi è legato alla rete elettrica che lo alimenta e alla rete di distribuzione telefonica a cui è collegato
  • Se queste due funzionano, il WiFi si auto-protegge bene dalla congestione, meglio ancora del GSM
  • a Genova, è stato chiesto ai possessori di WiFi di “aprirli” (= togliere la password) per consentirne l’uso di internet a utenti occasionali (es. soccorritori)
  • a richiamare ad oltranza un numero che non risponde, specie se questo è un numero di pubblica utilità
    • Se riuscite a parlare, siate concisi e pretendete concisione
    • Un buon motivo in più per NON insistere: se cercate di contattare un cellulare, ricordatevi che in genere il vostro numero apparirà tra la chiamate senza risposta. Richiamerà lui/lei quando potrà. Eventualmente, lasciate un messaggio in segreteria o inviate un SMS (meglio)
      • Se cercate di contattare un cellulare, potendo, chiamatelo da un altro cellulare e non da rete fissa (eviterete instradamenti “lunghi”)
    • avete un telefono cellulare con macchina fotografica/telecamera integrata, NON mettetevi a fare i fotoreporter, i commentatori in diretta o i cineoperatori a meno che non ve ne sia assoluta e immediata necessità, ma piuttosto:
      • Memorizzate immagini e filmati nel vostro telefonino/smartphone… per un successivo utilizzo e astenetevi da “cercare lo scoop” e/o dal “gridare al lupo”
      • chiamate “il mondo”. Contattate (meglio se per SMS) un numero limitatissimo di persone (congiunti, amici stretti, uno o due colleghi, babysitter…) e comunque siate concisi e pretendete concisione.
    • Se siete in condizioni di pericolo, specificate sempre il luogo e l’ora d’invio nei vostri SMS, evitando parole e frasi che possano generare ansia/sgomento in chi riceve le vostre comunicazioni
    • a tutte le chiamate che vi dovessero arrivare. Al limite, rispondete con SMS. Stabilite delle priorità. Avrete poi tempo per scusarvi


 


 


Che cosa fare in caso di emergenza (1)

Risparmiare la carica della batteria del telefonino

  • Se avete un telefono cellulare e siete per strada, ricordatevi che il vostro telefonino consuma carica molto di più quando trasmette/riceve piuttosto che quando sta semplicemente in stand-by
  • Se avete con voi due telefoni cellulari, se possibile, tenetene spento uno
  • Se siete in auto e state circolando a una velocità sostenuta o in una zona di

gallerie, ricordatevi che il vostro telefonino consuma parecchio quando “cerca” la rete. Spegnetelo immediatamente, se restate in coda in galleria!

  • Ricordatevi che i consumi di carica sono massimi trasmettendo video o immagini, a seguire trasmettendo voce, mentre gli SMS sono “risparmiosi”
  • Ricordatevi che gli auricolari bluetooth in funzione esauriscono rapidamente la carica dei cellulari (infatti, telefonino e auricolare “si parlano” ininterrottamente per “virtualizzare” il filo che non c’è)
  • Se sapete dove siete, spegnete il GPS dello smartphone: consuma parecchio
  • Se sullo smartphone potete selezionare tra rete 3G e 4G e vedete che la 3G

“prende bene”, selezionate la 3G: questo vi farà durare le batterie quasi il doppio

  • Se siete a zero batteria, spegnete e lasciate riposare. Se fa molto freddo, mettetevi il telefonino nel taschino interno della giacca, a sinistra. Una “mezza tacca”

potrebbe spuntare fuori “per miracolo” dopo una mezz’ora               16


 

Sgravare di traffico la rete

  • avete accesso a internet, preferite consultare il relativo sito internet piuttosto che chiamare un numero di pubblica utilità
  • Molti Enti/Istituzioni hanno un sito internet ufficiale e una o più pagine blog o facebook ufficiose (e magari più aggiornate!). Se notate che il sito ufficiale “va lento”, passate su blog/facebook
  • avete un accesso a internet, per esempio tramite WiFi, usate preferibilmente quello per comunicare (molto dipende da come è equipaggiato il vostro interlocutore), evitando di fare upload/download di filmati e/o di immagini “pesanti” (= immagini a colori in alta definizione)
  • dati (email, post su blog, twitter o su facebook, SMS)

piuttosto che voce (telefono, skype, ecc.)

  • In ogni caso, evitate le chat infinite e i messaggi inutili. Comunicate l’indispensabile. Siate concisi e pretendete concisione
  • avete un accesso a internet, ma avete un telefono cellulare, inviate SMS piuttosto che conversare a voce


Contribuire attivamente a farsi trovare/farsi soccorrere

  • Fatevi riconoscere: togliete il c.d. “numero privato” dal vostro telefonino/smartphone.

  • Riservate le comunicazioni voce per le situazioni di reale e imminente pericolo

  • Se comunicate con un soccorritore siate concisi: chi sono, dove mi trovo (sullo smartphone avete il GPS!), da quanto tempo, come mai, in che condizioni sono, se sono ferito, se riesco a deambulare, se sono bloccato, se sono portatore di pace-maker/diabetico/altro…

  • Nei vostri SMS mettete data, ora e luogo dove vi trovate

  • Tenete in memoria del cellulare un numero chiamato “ICE” (In Case of Emergency) per gli operatori delle ambulanze (vanno bene anche “mamma”/”moglie”/”casa”, … ma quale scegliere? “ICE”, “ICE1”, “ICE2”… funzionano molto meglio)

  • Se dovete spegnere il telefono, avvertite prima e avvertite quando riaccendete (basta che

avvertiate “ICE”)

  • Tenete nel portafoglio un foglietto coi numeri da chiamare, in ordine di priorità (il foglietto non funziona a batterie!). Meglio, se il foglietto è plastificato (in caso di alluvione…)

  • Memorizzate i numeri importanti sulla SIM e non sulla memoria del telefonino (se vi fate prestare un telefonino con batteria carica da qualcuno, traslocate la SIM e ritrovate i vostri numeri importanti; in più pagate voi, il che è anche più gentile…)

  • Se siete intrappolati (per es. da un crollo) e potete accendere/tenere acceso il telefonino,

fatelo! E se potete, mandate un SMS a “ICE”

 

 
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